La chiesa e la Confraternita di Sant’Antonio a Capizzi
Capizzi, antichissimo borgo medievale, nel cuore della Sicilia, nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina, diocesi di Patti, è una cittadina legata alle proprio origini, con un ricco patrimonio storico, culturale, folkloristico e gastronomico. Una delle principali, importanti confraternite della cittadina è la Venerabile Confraternita di Sant’Antonio di Padova, sita nell’omonima chiesa in Piazza Miracoli.
Incerta è la data di costituzione della confraternita capitina. Già esistente nel 1594 i suoi capitoli furono approvati solo successivamente con regio decreto del 20 agosto 1830.
Nel 1936, la confraternita stava quasi per scomparire, allora un gruppo di devoti e confrati decise di non arrendersi e si diede un nuovo statuto regolamentare più uno aggiuntivo riguardante la tumulazione nella cappella del cimitero.
Di certo si sa che la chiesa di sant’Antonio è stata riedificata nel 1751 dal barone Nicola Russo e dalla sua consorte donna Antonina Mancuso che fece realizzare appositamente a Napoli nel 1760 anche la Statua del Santo dei miracoli.
Di particolare importanza sono l’altare principale in stucchi e in oro zecchino di scuola serpottiana dove è posto il Santo assieme alle statue di San Michele e di Sant’Uriele ai lati , il tutto incorniciato da putti di ambo i sessi che suonano, mangiano frutta e che ballano al’interno di motivi floreali.
Il Santo titolare al centro dell’altare ne fa’ da protagonista; in alto padroneggia un ovale dove vi è rappresentata la Madonna Immacolata incoronata da 12 stelle.
La copertura della chiesa eseguita in legno intarsiato e decorato.Il portale antistante piazza Miracoli, mantiene ancora l’impianto originario datato 1629.
L’8 luglio 2005 Mons. Ignazio Zambito – Vescovo della diocesi di Patti approvava infine un nuovo statuto. Il 4 dicembre 2005 la venerabile confraternita poteva così essere aggregata all’Arciconfraternita di sant’Antonio di Padova, confraternita antoniana madre, ottenendo privilegi ed indulgenze.
Ogni confrate deve indossare una cappa o sacco con visiera, cingolo e guanti tutto di colore bianco, mantella di colore moscato e medaglione in argento del Santo con cordoni era bianca. Ogni confrate è solito indossare l’abito confraternale nelle processione della Madonna delle Grazie o della Domenica In Albis, del Corpus Domini e il giorno della vigilia della festa di sant’Antonio cioè il 12 e il 3 Settembre festa locale di sant’Antonio a Capizzi.
Come nelle altre confraternite le insegne sono: un crocefisso d’Argento, tamburo, bacchette e torce di colore marrone, stendardo con l’effige del Santo, gagliardetto e bandiere.
È la penultima confraternita a sfilare durante le processioni che si svolgono a Capizzi. Oggi è composta da oltre 300 tra confratelli e consorelle: è la più numerosa confraternita di Capizzi.